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A centocinquant'anni dalla nascita di Giacomo Puccini, La fanciulla del Lago, il prossimo film del regista pisano Paolo Benvenuti - autore de: Il bacio di Giuda, Confortorio, Tiburzi, Gostanza da Libbiano e Segreti di stato - svelerà il mistero di un giallo che segnò la vita del grande compositore lucchese A cura di Pierpaolo Loffreda
A centocinquant'anni dalla nascita di Giacomo Puccini, La fanciulla del Lago, il prossimo film del regista pisano Paolo Benvenuti - autore de Il bacio di Giuda, Confortorio, Tiburzi, Gostanza da Libbiano e Segreti di stato - svelerà il mistero di un giallo che segnò la vita del grande compositore lucchese: il suicidio della sua giovane cameriera Doria Manfredi, avvenuto a Torre del Lago nel gennaio del 1909. La ragazza, perseguitata pubblicamente da Elvira, la gelosissima moglie del Maestro, che l’accusava di essere l'amante del marito, si avvelenò per lo scandalo e la vergogna e morì dopo cinque giorni e cinque notti di agonia. L'ultima volontà che la giovane espresse alla madre, fu di essere visitata dopo morta per dimostrare a tutti la sua innocenza. Gli abitanti di Torre del Lago, che in un primo tempo si erano schierati con Elvira la moglie tradita, alla rivelazione della verginità della giovane si scagliarono contro la perfida accusatrice. Fuggita a Milano, Elvira Puccini fu processata e condannata in contumacia dal Tribunale di Lucca a cinque mesi e cinque giorni di galera per diffamazione; ma non scontò neppure un giorno di carcere. Il Maestro pagò la famiglia della morta perché ritirasse la denuncia e la cosa fu messa a tacere.
Una tragedia, quella della giovane servetta suicida, sulla quale, a partire dal 2001, si era concentrata l'attenzione del regista Benvenuti e dei suoi allievi di Intolerance, la Scuola di Cinema del Comune di Viareggio. Due domande assillavano Benvenuti e i ragazzi: perché Elvira era così sicura che il marito la tradisse con la cameriera? E perché la ragazza non si difese mai dalle accuse di Elvira, se era innocente?
Per trovare una risposta a queste domande, i ragazzi di Intolerance condussero una accurata ricognizione sulla sterminata biografia pucciniana e finalmente, leggendo il libro del giornalista viareggino Aldo Valleroni, Puccini minimo, trovarono la pista giusta: - “Il libro di Valleroni – spiega Benvenuti – ipotizzava come il famoso dongiovannismo di Giacomo Puccini fosse in realtà fonte ispiratrice della creatività teatrale e musicale del Maestro. In altre parole Puccini, durante la composizione di un’opera, “doveva” innamorarsi di una donna che assomigliasse all'eroina dell’opera che andava scrivendo”. - Dunque, quando Doria si suicidò, Puccini non poteva essere innamorato di lei, fragile e schiva fanciulla, perché in quel momento stava componendo La fanciulla del West, opera in cui Minnie, la protagonista, è una donna forte e volitiva che, gestendo un saloon nel West, ha a che fare quotidianamente con sceriffi, fuorilegge e cercatori d'oro da mettere in riga.
Per ispirare il personaggio di Minnie occorreva quindi un modello altrettanto forte e volitivo. E i ragazzi di Benvenuti scoprirono che Puccini non si ispirò affatto alla povera Doria, bensì a sua cugina Giulia. Giulia Manfredi gestiva allora lo “Chalet di Emilio”, una palafitta di legno e falasco piantata nel lago di Massaciuccoli proprio di fronte a Villa Puccini, luogo di ritrovo per cacciatori di frodo e pescatori d’acqua dolce. Giulia, ragazzona alta un metro e ottanta e tutt’altro che timida, era conosciuta e apprezzata anche come buona doppietta. I ragazzi scoprirono così che era lei la fonte ispiratrice del Maestro e che lo “Chalet di Emilio” servì da modello per “Polka”, il saloon di Minnie. E trovarono le prove che fu Giulia, e non la sua sfortunata cugina, l'amante segreta di Puccini.
Sedici mesi prima della scomparsa del Maestro a Bruxelles nel 1924, Giulia, che non si sposò mai e visse sempre a Torre del Lago, si recò a Pisa dove, nel giorno di San Ranieri del 1923, partorì un figlio di padre ignoto. La donna, dopo averlo battezzato col nome di Antonio e avergli dato il proprio cognome, lo affidò a una balia di quella città. Tornata a Torre del Lago, Giulia continuò a gestire lo “Chalet di Emilio”, come aveva sempre fatto, fino alla morte, avvenuta nel 1976. Più volte Antonio Manfredi si recò dalla madre per scoprire chi fosse suo padre, ma non ebbe mai risposta. Quando la donna morì, Antonio fu chiamato dai parenti per recuperare le poche cose che la donna lasciava - lettere, fotografie, oggetti, ricordi - . Antonio chiuse tutto in una valigia, la portò a Pisa e la seppellì nella cantina di casa sua insieme al ricordo di sua madre. Egli morì poi nel 1988, senza conoscere mai l'identità di suo padre.
Nel 2006, grazie alle ricerche condotte con i suoi allievi, Paolo Benvenuti è invece risalito alla figlia di Antonio: Nadia Manfredi, classe 1946, la quale, dopo lunghe conversazioni con il regista, ha riportato alla memoria il ricordo di quella valigia. Questa, ritrovata in cantina, si è rivelata uno vero e propria scrigno dei segreti di sua nonna Giulia e di Puccini, uno scrigno talmente prezioso da contenere perfino una rara pellicola del 1915 in cui si vede il Maestro nella sua quotidianità di Torre del Lago: al pianoforte, con gli amici, a caccia sul lago. Il film, inedito, di un’impeccabile bianco e nero, è stato presentato in anteprima assoluta all'ultima Mostra del Cinema di Venezia.
In quella straordinaria valigia, Benvenuti ha trovato, insieme a molte fotografie del Maestro dedicate a Giulia Manfredi (fotografie che vanno dal 1908 al 1920), un intero carteggio di lettere risalenti agli anni 1908-1909, la cui lettura ha permesso di sciogliere i tanti interrogativi sul suicidio di Doria Manfredi: la giovane non si difese mai dalle accuse di Elvira per proteggere il segreto affidatole dal suo padrone: il segreto della relazione tra il Maestro e la cugina. Le lettere contenute nella cosiddetta “valigia dei segreti” hanno così permesso al regista Paolo Benvenuti e a sua moglie Paola Baroni di scrivere la sceneggiatura del film La fanciulla del Lago. Film che rivelerà al pubblico gli oscuri retroscena della morte di Doria. Il ritrovamento della valigia, portando alla luce la storia della liaison del maestro con la bella torrellaghese, ha fatto scoppiare sulla stampa nazionale e internazionale il caso del “figlio segreto di Puccini”.
La sceneggiatura de La fanciulla del lago, frutto di anni di ricerca storica e di una gestazione laboriosa, è stata riconosciuta opera “di interesse culturale nazionale” dall'apposita commissione ministeriale che ha finanziato il film per il 50 %. La copertura finanziaria del restante 50% è stata garantita dalla Regione Toscana. Ma non basta: il regista Benvenuti ha un sogno: ricostruire e recuperare per l'occasione, alcuni luoghi pucciniani dimenticati come lo “Chalet di Emilio”, la “casetta di Doria Manfredi” e una antica chiatta da trasporto in uso al tempo di Puccini. Location del film da lasciare poi a disposizione delle comunità che vivono sul lago di Massaciuccoli. Chiunque può partecipare a questa iniziativa con un contributo in danaro, grazie al quale avrà diritto a una password per seguire giorno per giorno, sul sito web www.lafanciulladellago.it , il backstage della lavorazione del film.
Si può contribuire con un bonifico bancario intestato all'Associazione Cuturale “La fanciulla del lago”, BNL, piazza San Michele 7, 55100 Lucca, causale: Pro “La fanciulla del lago”, conto corrente n° 71709 (ABI 1005, CAB 13702). Chi avrà la curiosità di accedere al sito, potrà ammirare il Maestro Giacomo Puccini al pianoforte ed ascoltare così una sua inedita e struggente melodia.
Da segnalare poi, tra le tante prestigiose collaborazioni al film La fanciulla del Lago, quella del fonico toscano Mirco Mencacci, considerato oggi tra i più grandi montatori del suono del cinema italiano: a lui Benvenuti ha affidato il compito di registrare i suoni del lago di Massaciuccoli per far scoprire agli spettatori del film, quanti di quei suoni siano diventati stimolo e ispirazione per il genio musicale pucciniano.
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Postato il Tuesday, 01 January @ W. Europe Standard Time di rosalba |
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