IN ANTEPRIMA PER IL WEB LA RACCOLTA DI QUESTI ULTIMI 8 ANNI

ARTE NOTTURNA

Appare la luna/ scende la nebbia/ si chiudono finestre/ porte/ serrande/ ma si accende la mia bombola/ e la mia mano/ veloce e sinuosa.

I TRENI DELLA VITA

Si dice che nella vita/ certi treni passino una volta sola/ che non puoi permetterti il lusso di perderli/ visto che non faranno più ritorno/ non ce ne saranno altri/ così appena ti ho conosciuto/ sono corso in stazione ad acquistare il biglietto./ Su quel pezzo di carta c'erano le miei illusioni/ i miei sogni più profondi./ Avevo accantonato le paure/ e le avevo sostituite con le certezze/ ma quel sabato pomeriggio in stazione/ sono rimasto solo/ senza di te/ senza il tuo affetto/ senza quel fottuto treno/ e fra le dita solo quel biglietto.

IL PULCINO

Non ho voglia più di nulla/ neanche di pensare/ ho perso il tutto/ il dove/ il come/ e il quando./ Sono così inerme/ indifeso e goffo./ Da sentirmi come un povero pulcino/ spaesato/ da tutto impaurito/ bisognoso d'affetto/ e di tanto calore/ come quando d'inverno si dorme tutti incapucciati fra le copertone/ dell'imbottito lettone.

IL TUO NOME

Oggi il tuo nome è inciso nel mio cuore/ come una scritta sulla sabbia/ logorata dal mare/ spazzata dal vento.

LA RIMA DELLA FORESTA

Quando lo gnomo mi porterà bacche buone dal bosco/ quando il drago tornerà a riscaldare la foresta/ e ogni creatura si ciberà/ e divulgherà solo puro amore/ allora potrò/ riporre la mia spada/ e gustarmi tutte le prelibatezze della foresta.

INCONSCIO

Resto spento ma attivo/ sono sempre cupo/ e nella notte mi confondo con il buio./ Sono il tuo fardello/ il tuo atroce dubbio/ il tuo inconscio/ o, se preferisci, il tuo lato oscuro.

LA FERMEZZA

L'ingranaggio si è fermato/ tutto è stato stoppato/ e la maga ha predetto/ che il presente è finito/ il futuro è già graffiato./ E allora?/ Bisogna credere in se stessi/ e lottare contro maghe, profezie, e detti.

LA FINE DEL FIUME

Dove finisce il fiume/ finiscono tutte le mie rime/ e tutto è più bello/ perché con loro si spegne ogni dolore/ e nasce solo immenso amore.

LA NOTTE

La notte: stilosa e tetra/ profondamente lunga/ tremendamente buia/ colorata./ Complice di complotti/ chiacchierate strette/ sigarette/ teneri abbracci/ passionali baci/ brava/ allegra/ malinconica/ tremendamente fredda/ umida/ o insopportabilmente calda.

SULLA SCENA

Carta/ penna/ e idee/ per stare a galla./ E occhio al successo/ perché è come un'onda alta/ che prima cavalchi/ e ti esalta/ poi/ all'improvviso/ scende a picco e ti devasta.

IL MOSAICO

Con le mille schegge dei ricordi/ miste ai giorni d'oggi/ compongo il mosaico di queste rime/ più o meno belle/ ma splendidamente vere e intense.

VIAGGIO

Voglio viaggiare/ voglio farmi cullare/ i cattivi pensieri ho arrotolato/ ne ho fatto un gomitolo d'accantonare./ Vespa o calabrone/ avvoltoio o sciacallo/ state lontani dal mio cervello/ questa sera nessun pensiero molesto./ Azzurro e limpido invece è l'intreccio da immortalare/ bello come quello che avviene fra cielo e mare./ E di fisso/ polarizzo/ il decollo/ del mio viaggio interstellare/ sia fisico, che mentale.

SPIRITO N.1

Gira in un segmento di tempo/ spezzato da una saetta/ rapita da una cometa/ disegnata dalla fantasia/ di un bambino che non ha soldi/ per comprarti un ricco regalo/ ma che però ti scrive sul muro/ io ti amo.

SPIRITO N.2

Cerco ma non trovo/ e come se la mia anima fosse accartocciata in un cassetto/ e si fosse isolata senza provare alcun sentimento/ a guardare tutto il resto andare alla deriva/ e lasciarsi trascinare lentamente fino ad arrivare al mare.

SPIRITO N.3

Come dentro una conchiglia/ sia a distanza di miglia e miglia/ il nostro sentimento ancora rumoreggia/ e si destreggia fra le antipatie/ condite dalle invidie e dalle ipocrisie di gente senza un senno/ e un domani proprio/ gira in fatti nell'amplesso/ di una barriera corallina/ il nostro grande affetto/ che la rende impenetrabile e cristallina.

SPIRITO N.4

Scrivo blues/ per dimenticare/ scrivo per non essere soffocato/ e liberare il mio spirito dalle catene/ catene di questa vita/ che ha costruito labirinti di schemi persino negli alternativi./ Scrivo blues per sentirmi libero/ per sfogare la mia rabbia/ per sentirmi meno solo/ qui nella cattedrale dell'odio/ di una città rossa di sangue/ e gelata dalla indifferenza.

SPIRITO N.6

Dove sei ora che dormo e ti penso/ ora che lavoro a uno squallido tavolo/ ora che ti amo/ dove accidenti sei?/ al un parco a far su erba?/ in giro in motorino con la tua amica?/ o al bar a giocare a carte con tua sorella?/ merda quante cose vorrei dirti/ quante cose vorrei spiegarti/ quante ne vorrei chiarire./ Già chiarirle per starti vicino/ per guardarti negli occhi e perdermi nel tuo sorriso/ per regalarti tante gioie/ in modo che tu non ti stacchi più da me/ e poi baciarti/ telefonarti/ possedere una parte del tuo cuore/ e vedere brillare uno spicchio della tua anima solo per me./ Quante cose farei/ ma intanto tu mi disprezzi/ e io invece cerco di fare come se tu non ci fossi.

SPIRITO N.8

Sei fredda/ senza sentimenti apparenti/ senza mai farti vedere dentro/ almeno un poco/ ma lo so bambina che anche tu soffri/ che anche a te piacciono i tramonti/ e le lune piene/ quelle tanto grandi che ti ci puoi specchiare/ quelle con cui ci puoi parlare/ quelle a cui puoi urlare tutta la tua rabbia/ e la tua delusione./ Che ti ha mangiato/ ti ha e ti fa soffrire/ quella che ti ha dato solo dei calci in faccia/ e ti ha fatto diventare quella che sei./ Lo so bambina che alle volte avresti voglia ancora di piangere/ che avresti voglia solo di tenerezze gratuite/ di sicurezze/ e di tanto affetto/ poi giustamente ti blocchi/ e torni a indossare la tua corazza/ sperando magari di riprenderti quel pezzo di vita che ti hanno rubato/ e poi distrutto/ e allora in bocca al lupo guerriera.

SPIRITO N.9

Dove siete avvoltoi/ dove vi nascondete/ dove cospirate/ non certo in faccia/ ma alle spalle/ siete solo mezzi uomini/ un 2 di bastoni/ per lo più stampato male/ sfuocato/ e non centrato/ nella carta/ quella della vita/ sciacalli senza artigli per voi/ per le vostre faccende/ legnosi e sporchi burattini/ pezzi di legno marcio/ come le vostre facce/ che si riempiono del colorito giallognolo/ specchio solo della falsità.

SPIRITO N.10

Ho colorato tutto quello che si poteva/ salendo su ogni muro che me lo permettesse/ arrampicandomi sui miei sogni/ aprendo il mio cuore/ a te fanciulla/ che illumini il mio essere/ ogni giorno/ sempre più a tinte forti.

SPIRITO N.14

Grida la notte/ si sgrana un'alba triste/ piange i dolore/ bolle la rabbia/ come vite sospese nel tutto/ della amara certezza/ avvolti nell'odore/ della morte concreta./ Un corpo straziato disteso a terra/ che ancora dopo 15 giorni scandiva/ una tua disperata fuga/ soffocata da un frammento di vita/ forse mai vissuta./ Elena ha preso il largo per il suo ultimo viaggio/ forse il più bello/ quello con Dio/ a contatto con le stelle più pure:/ degli angeli/ dei demoni/ ma soprattutto dei cuori./ Ci ha lasciato come ha vissuto/ come ha sempre voluto/ è morta sola/ non per disgrazia/ ma per sua scelta/ come ha condotto la sua esistenza/ troppo dura/ sempre schiva./ Perché?/ Perché hai voluto tutto ciò?/ ora che lo spirito della tua casa rumoreggia ancora/ come il tuo ricordo dentro il mio essere di anima libera/ di un poeta di strada/ che tinge la sua penna del magone/ e resuscita le sue rime dalla disperazione/ per una persona a cui ha voluto/ voglio/ vorrò sempre bene.

SPIRITO N.15

Ora vago sulle linee dell'infinito/ dentro una valle sconfinata di ricordi/impregnati d'affetto/ cavalcando il mio Cammello a spasso sull'arcobaleno/al di sopra del mondo intero/ solo per ricordarti ancora una volta il mio amore pieno.

SPIRITO N.16

Vorrei stringerti forte/ ma ho paura di romperti/ vorrei vedere tornare a brillare per me i tuoi occhi/ vorrei non averti ferito/ vorrei non averti maltrattato/ e sottovalutato/ vorrei vorrei…/ cazzo sono un fottuto bastardo/ sto soffrendo/ soffrendo perché tu sei stata male/ male da bestia/ e ancora non mi sembra vero/ riaverti vicino/ vicino al mio cuore/ vicino al mio spirito/ lo so di averti deluso/ ma soprattutto so di aver deluso me stesso/ e forse se tu mi hai in qualche modo già perdonato/ io ancora non l'ho fatto.

SPIRITO N.17

Ho grande spirito della notte/ delle ombre/ e delle non chiare figure/ dialoga con me questa notte/ dialoga con un ragazzo ubriaco/ che non vuole più tornare a casa/ ma ha una gran voglia di sfogarsi ancora/ dai vieni a farti un goccio/ o un tiro del mio cannone/ dai spirito vieni/ scendi su di me/ come fu un tempo passato./ Narrami le tue novelle/ allietami con il timbro della tua voce/ spazza questo fastidioso vento/ ma soprattutto riportami gli affetti che mi hai strappato.

SPIRITO N.19

Per anni ho vagato/ come se fossi morto anche io/ come se il più brutto passato/ fosse il presente costante/ ho affrontato le persone pieno di terrore/ con le paranoie che la facevano da padrone./ Tu invece sei stata sempre al mio fianco/ ma non me ne sono mai veramente accorto/ forse per le mie paure/ o forse perché non pensavo che una ragazzina…/ mi rubasse il cuore/ e ogni mia emozione./ Ho perso alle volte tempo stupido/ tempo che ho trascorso a giocare/ o a cercare prove di quello che sapevo già/ ma io minimizzavo/ quel sentimento che man mano stava montando come un leone./ Ma la verità è che ti ho sempre voluto bene/ e mi spaventavi/ già mi spaventava l'idea di avere una migliore amica/ di riavere un legame così particolare/ così profondo/ così delicato/ così bello/ e così sincero./ Dove bisognava dirsi tutto/ e rivivere sensazioni passate/ e questo mi faceva davvero paura/ paura di sbagliare/ paura che tu mi abbandonassi/ paura che qualcuno mi volesse ancora bene./ Poi ho sbagliato tutto/ o distrutto tutto quello che avevamo costruito/ e in quei momenti ho capito davvero che mi mancava qualcosa/ qualcosa che si era attorcigliata nel profondo del cuore/ qualcosa che mi urlava il tuo nome./ Non riuscivo più a guardarti negli occhi/ perché ci leggevo ogni volta la tua rabbia/ e la tua delusione/ il tuo disprezzo/ il tuo ghiaccio./ Stavo male/ male da morire/ poi piano piano siamo tornati amici/ poi nuovamente migliori amici come prima/ grazie Ilenia/ volevo solo dirti/ che sei la mia dimora/ e il tesoro che stupidamente ho cercato sempre altrove in altre persone/ e sei l'amica perduta/ che non voglio più deludere/ ne lasciare.

SPIRITO N.20

Luci al neon/ di una strozzata intermittenza/ illuminano la mia faccia/ già segnata dal vento./ Giro nel vicolo/ alla ricerca di possibili vie di fuga/ alla mai anima fin troppo soffocata/ e straziata/ che si dibatte per non mollare la sua preda/ ma ignara non si accorge/ che ha già oltrepassatola linea del definito/ per tuffarsi alla ricerca del niente/ mista all'essenza del tutto./ Ricerco risposte/ in persone neppure in grado di parlare/ mi arrovello il cervello/ su frammenti di falsi sorrisi/ e macigni di dubbi/ condite da cascate fatte solo di guai.

STRADA N.23

Sai non te lo ho mai detto/ mi sei piaciuta sempre un sacco/ ma sai quando siamo al telefono/ e si tocca l'argomento/ sono bravissimo a raccontarti sempre il perfetto contrario.

STRADA N.25

Ora tocca stare attenti/ perché dai marciapiedi della grande città/ si alza solo la legge dei violenti.

STRADA N.29

La penna consuma fiumi d'inchiostro/ e tonnellate di carta./ Ma alla fine come nella vita/ i versi giusti sono pochi/ e brevi.

STRADA N.30

Nei giorni passati ci si è dato un gran da fare/ per la Juve e per la sua super finale/ addobbi e sciarpe appese giù in cortile/ bandiere sventolanti dalle finestre/ magliette in bella vista sul torace./ Mangiare e soprattutto bere/ senza badare a spese/ sfidando una città ai nostri magici colori/ più che ostile/ poi la grande serata/ e la beffa/ di un amara sconfitta./ Così con le lacrime nel cuore/ la Setta del Cammello ripone sciarpa e bicchiere/ e in una atmosfera surreale/ ripone gli addobbi/ spegne la luce/ e se ne va a dormire.

STRADA N.33

Pensavi che i tuoi passi/ rimbombassero sulle scale dei sogni miei/ peccato che da quando ti ho conosciuto/ ho sempre viaggiato in ascensore.

STRADA N.34

Da quella finestra sul cortile/ è sempre in proiezione/ il film mio e della mia gente/ seduti introno a un tavolino/ vecchio e vissuto/ con inciso sopra i nostri nomi/ o quello di tutti i nostri amori/ e sull'asfalto/ più di pacchetto di sigarette accartocciato./ A ricordo di risate a non finire/ o di piacevoli chiacchierate/ sempre alla ricerca/ di un quarto d'ora di pace e di evasione./ Dal quotidiano normale/ in posto nato e fatto solo di cemento/ ma da noi reso vivo e speciale.

STRADA N.35

In tutte le cose/ bisogna lavorare/ senza dalla fretta farsi angosciare/ perché è solo lei che alla fine/ ti potrà giocare.

VOLARE

Scorre, scorre dentro di me/ come un fluido vitale/ questa sensazione che/ definire io non so/ non so cos'è che…/ che mi gira intorno/ mi sembra di volare/ sopra la mia vita/ come ad osservarmi dall'esterno/ immerso in un viaggio, lungo/ sconfinato/ senza ostacoli/ senza barriere/ senza ebbrezze/ o delusioni/ ma semplicemente…/ leggero/ senza briglie/ come un cavallo selvaggio/ al galoppo/ arancione e argento/ al tramonto in riva al mare.

Con la collaborazione di RB.

GRAFFITI

Graffiti/ sono un raggio di sole, in questa fredda vita/ un muro che accende l'odio, l'amore e anche l'intolleranza/ cancellano le false parole e riscaldano questa vita spenta./ Colori di sentimenti fatti di bianco e di tanto nero/ immagini di un mondo per pochi/ fatto di rabbia e immensa poesia del cuore/ sono la ribellione di un cammello che viene da lontano/ un uomo che cresce nella strada/ e impara a vivere giorno dopo giorno./ Graffiti/ non sono un crimine ma una legge della natura/ ti aiutano a sopravvivere in un mondo senza volto/ spengono questa notte di barbarie/ e accendono una luce di speranza/ sono la mia vita.

E SE QUESTO NON E' AMORE

Ti ritrovo in ogni cosa/ ti vedo in ogni angolo/ parlo di te in tutti i miei discorsi/ mi addormento sognandoti/ sorrido alle allusioni degli amici/ passo sotto casa tua di continuo/ m'invento cosa starai facendo/ ti scrivo lettere immaginarie/ compongo soprannomi segreti per il tuo nome/ che scrivo ovunque mille volte/ persino all'incontrario/ poi progetto un graffito/ che sia uno dei più belli/ per potertelo dedicare.

I TUOI OCCHI

Adoro i tuoi occhi/ perché ci posso leggere/ ci posso vivere/ mi posso perdere dentro…/ come un fiume in piena/ scorgo l'essenza della tua vita/ e tasto la tua voragine di emozioni/ quelle forti come le mie sensazioni.

LE IENE

Certe notti d'inverno/ quando dall'asfalto freddo e gelido/ odo echeggiare il canto delle iene/ mi cullo nell'idea che sarò io/ per primo ad azzanarle.

IL TRAMONTO

Solo di una cosa sono sinceramente convinto/ e quella cosa accade ogni santo giorno./ E' stata prima di me/ sarà dopo di me/ nonostante tutto./ Quando esplode nei suoi colori/ limpidi/ sinceri/ pieni di me/ vicini al mio essere/ spesso lo guardo a fondo/ e sogno un mondo pulito/ e sincero/ senza piombo/ senza asfalto/ senza campanilismi/ senza bandiere/ senza troppi pensieri/ senza incomprensioni/ e senza mostri come te./ Con il sorriso della mia ragazza/ con il volto degli amici più cari e veri/ e quando qualcosa/ o qualcuno mi mancherà/ ovunque sarò./ Mi metterò ad ammirare il suo splendore/ e aspetterò che il suo calore mi accendi le pupille/ con i colori della sua stilosa e perfetta arte/ e mi riscalderò il cuore.

NON CAMBI TU

Il caffè al mattino/ un bacio allo specchio/ prima di uscire/ e poi uno sguardo/ Non c'è…bisogno di parole/ giorno dopo giorno/ cambia poco/ cambia tanto/ cambiano le situazioni/ le persone/ i luoghi/ le sensazioni/ ma non cambi tu./ Una carezza/ un'intesa/ la tua voce al telefono/ mentre vedute di città sfuggenti/ città estranee/ scorrono dinanzi a me/ giorno dopo giorno/ cambia poco/ cambia tanto/ cambiano le situazioni/ le persone/ i luoghi/ le sensazioni/ ma non cambi tu/ non cambi tu…

E LEI…

Ed ecco che lei camminava/ come se fosse ancora bambina/ come se fosse ancora mattina/ era lei che mi chiamava/ e mi diceva/ guarda là come splendono le stelle/ sempre insieme come tante gemelle./ Lei che sembrava così piccina/ Mi ricordava spesso la sua prima volta/ ed io troppo stupido od insensibile/ non capivo quel che lei mi voleva dire/ in non vedevo che lei non era più ragazzina/ lei non mi guardava più come prima/ non sognava più le stesse favole/ non si perdeva più nella luce delle stelle/ si truccava la mattina./ Altre storie/ altri pensieri giravano dentro di lei/ nuovi volti/ nuove emozioni/ nuove sensazioni./ Lei che ormai era sbocciata come una rosa/ mi ricordava ancora la sua prima volta/ ma io ancora non capivo./ Lei non mi guardava più come prima/ ora sono io che guardo le stelle/ e mi accorgo che non sono più gemelle.

CERTE STRAMALEDETTE GIORNATE

Certe stramaledette giornate/ nascono male/ proseguono ancora più storte/ e quando cerchi soluzioni per farle svoltare/ da tutti ti senti mandare a cagare.

LE PROMESSE

Le promesse sono come stupidi bigliettini/ chiusi in una bottiglia/ gettai nel mare./ come una raffica di parole rappate al vento/ in una bufera di bassa stagione./ Insomma sono futili/ inutili/ ma servono ad aggrapparsi ad una lucida follia/ chiamata speranza.

URLARE AL VENTO

Puoi urlare al vento/ tirar sassi al mare/ picchiare il mondo intero/ ma non puoi cancellare/ il dolore di quella tipa/ che ti ha ucciso il cuore.

NUVOLA

C'è una gigantesca nuvola lassù/ tutta nera/ con contorni blù/ speriamo che non pisci/ proprio ora quaggiù.

NON CI SEI PIU'

Mi illuminavo come una stella/ nell'ammirare la brillantezza dei tuoi occhi./ Mi nutrivo di felicità pura/ a ogni tuo dolce sorriso./ E ora?/ vivo solo del tuo ricordo/ amaro e scaduto/ che mi rende acido.

VICOLO N.15

Urla la strada/ piange una donna abbandonata/ sanguinano le ferite/ si nascondono i coltelli/ si spaccia nei parchetti./ Urla la strada/ nei giovani delle varie bande/ divisi dalle contrade/ sempre in lotta per l'egemonia del quartiere/ solo per un pezzo di marciapiede./ Urla la strada/ ogni sera sempre più forte/ ma tutti fanno finta di non sentire/ fino a che non toccherà a loro di urlare/ sperando che qualcuno oda il loro dolore./

VICOLO N.7

Ho sentito il gallo cantare/ ho acceso una sigaretta perché volevo fumare/ ho strappato una bottiglia perché volevo bere/ ma sono tornato a letto/ solo per non sentirti brontolare.

VICOLO N.10

Giro su di te come un compasso/ chiudo il cerchio/ e come un ladro furbo e audace ti rubo ogni emozione.

VICOLO N.11

Occhi rossi/ fumo che sale nella testa/ gira nell'amplesso di un attimo infuocato/ attraverso angoli nascosti/ il poeta cammello/ artista sulla carta/ e nell'anima.

VICOLO N.13

Come schegge di un passato lontano/ viaggio nel futuro vicino/ facendo scalo nel presente odierno/ semplicemente per prenderti per mano/ e accompagnarti ad esplorare un grande sogno/ chiamato universo.

VICOLO N.14

Hai maledetto la mia spada/ ubriacato il mio corpo/ stordito il mio cuore/ imprigionato la mia gente/ ma quella sera giù nel vicolo/ sono stato io a fischiare la fine della tua supremazia.

VICOLO N.27

Nell'era dei computer e della tecnologia/ esiste ancora una romantica poesia/ ti ho baciata/ proprio l'altra sera/ giù nel vicolo dietro casa tua.

VICOLO N.37

Cercando un perché assoluto/ nel niente virtuale/ inseguo uno schizzo di cometa/ di un sogno ancora non tracciato/ vago con la fantasia/ a colorare la vita mia.

L'ANGELO

L'angelo si è perso/ in fondo al lago/ ha spezzato il suo volo/ è sprofondato./ Ha smesso i panni del divino/ ed è rimasto nudo/ o meglio uomo.

QUELLA SERA IL MARE ERA CALMO

Quella sera il mare era calmo/ sembrava quasi che piangesse con te/ non lacrime evidenti sul volto/ ma interiori come i suoi abissi/ e mentre dialogavi con lui/ una sottile corrente accarezzava i tuoi capelli./ Cullava i tuoi pensieri/ spargeva i tuoi dolori./ Quella sera il mare era calmo/ sembrava che piangesse con te/ con me hai cercato risposte/ alle tue domande lecite/ ma sui fatti della tua famiglia non ci sono soluzioni concrete./ ti ho visto stare male/ più di mille umiliazioni e botte prese/ ho letto nei tuoi occhi la tua disperazione/ accompagnarsi con una disarmante solitudine./ Quella sera il mare era calmo/ sembrava che piangesse con te/ e io sperduto da tutto questo/ non ho potuto far altro/ che starti vicino/ e coprirti con una coperta fatta solo del mio affetto/ che ci unirà nonostante tutto e tutti per l'eternità.

CERCAMI ORA

Cercami ora/ ora che sono andato via/ cercami nel vicolo/ sotto al lampione vecchio e spento/ segui la scia dell'erba/ cercami ora/ ora che non sono più qui con te/ ora che non sono più tuo/ cercami nel sapore di una Marlboro di troppo/ fumata a vizio/ o nel fondo di una bottiglia di birra/ bevuta a scolo per sentire l'alcool e non il sapore/ cercami ora/ in una firma sul muro/ nelle parole degli amici comuni/ negli sguardi fugaci/ ora che non passo più a casa tua/ e non faccio più parte della tua compagnia/ Cercami ora/ quando guarderai ancora il mare/ e mi immaginami fra la nebbia di una tangenziale del nord mentre vado a lavorare/ allora cercami pure al telefono/ o sul cellulare/ ma ricordati che nulla sarà più uguale.

DOVE SEI

Dove sei quando sto male/ dove sei quando piango per te/ dove diavolo sei quando i problemi grandinano sulla mai testa/ e il passato torna come un film dell'orrore/ dove sei quando vorrei andarmene via da questa fottuta vita di merda/ dove sei quando fumo/ dove sei quando dipingo/ dove sei quando neppure gli amici mi riescono a farmi sorridere/ dove accidenti sei quando sono steso sul letto senza nessuna voglia di alzarmi/ dove piffero sei quando mi ubriaco e sono sconvolto duro./ Ma dove cazzo sei per avermi lasciato solo/ ancora una schifosissima volta.

LA MIA LUCE

Mi sono perso/ forse poco a poco/ imboccando sentieri facili/ troppo per la legge di questa complessa vita./ Sgretolando la mia persona/ fino a ridurla solo un fantoccio/ perdendo i tasselli migliori/ non conservando più nel cuore la via del ritorno/ e non volendo udire il tuo pianto/ da te per me intonato./ Molte cose sono scorse dinnanzi a me/ cose belle/ e compagni di viaggio pieni d'amore/ e di emozioni genuine e vere./ Ma io non le ho viste con gli occhi di sempre/ nulla mi ha sfiorato/ tutto mi è scivolato addosso neppure fossi stato un uomo./ Ma bensì un pezzo di pongo/ perso in un effimero tracciato/ di una fantasia futile e bizzarra/ di un mondo non mio/ per il quale ho mentito e venduto la mia anima al diavolo/ e relegato il mio cuore al dominio delle paranoie./ Ho cercato invano la luce/ e invece due mostri neri hanno trovato me/ e mi hanno legato a loro/ nei loro giochi di pensieri cattivi e malvagi/ per le quali senza accorgermene avevo rinnegato le mie origini/ alterato e soffocato il mio essere./ Tutto sembrava finito/ ma poi tu hai smesso di piangere/ hai indossato grinta e un paio di ali/ e sei diventata l'angioletto biondo della mia vita/ e senza troppi giri di parole/ o particolari gentilezze/ mi sei venuta a prendere/ per portarmi via con te.

CAMMELLI MOLESTI

Abitare un pensiero e scriverlo/ per non dimenticare./ Abitare uno spazio lasciando tracce, segno e colore/ per non essere celato dalla polvere…/ E se le ombre di personaggi inverosimili a 4 zampe/ provenienti da un pianeta astratto/ vi hanno in qualche modo offeso/ fate conto che vi siano apparsi solo in un brutto sogno./ Perché forse noi non apparteniamo ai vostri tempi/ alle vostre mode/ ai vostri pensieri fin stilizzati/ e ai vostri muri grigi./ C'è qualcuno che ama ancora esprimersi/ e se anche siamo a distanza di miglia e miglia/ con politiche o idee diverse/ balliamo la stessa musica/ fumiamo gli stessi joint/ e dipingiamo lo stesso muro./ Forse saremo noi i diversi/ quelli che non hanno capito nulla/ quelli sbagliati/ o forse no…/ almeno noi sappiamo di essere vivi e liberi!!!/ Cami.

ERBA

Erba strappata/ erba tagliata/ erba calpestata/ erba brullata/ erba da prima coltivata/ e poi fumata.

IL POETA DI STRADA

Non mi reputo un artista di quelli soft/ oppure naif/ sono un poeta di strada/ che scrive e dipinge sulle uniche righe/ che gli detta il cuore.

FLIPPATO PER TE

Seduto qua in osteria/ il mio pensiero corre via/ ti cerca e si posa su di te/ il mio pensiero corre lontano/ forse troppo lontano/ ma non so, non so cosa pensare/ anche perché il tuo volto/ sempre mi appare e allora comincio a parlare/ e parlare di te./ Sei entrata nella mia mente/ come ti ho visto/ il mio mondo è cambiato/ e non si è più fermato/ come in un viaggio impossibile/ si è imbarcato/ per dove poi non si sa/ ma è di difficile spiegare./ Perché una fantasia mi assale/ vorrei svegliarmi e averti accanto/ ma alla fine penso che forse/ passerei ore e ore solo a guardarti/ perché sei così bella/ che sembri così irraggiungibile/ e io mi sento tanto lontano/ incapace di esprimere/ ciò che in fondo provo per te/ perché io sono flippato per te.

L'UTIMA BOTTIGLIA

Non ho più voglia/ lasciami stare spento./ Oggi il locale è chiuso/ l'ultima bottiglia di whisky/ ormai è vuota pure lei/ ma i miei guai/ non sono più lontani/ e allora cosa vuoi che m'importi/ se ora tu mi dici/ che fra noi è finita/ tu credi che ora/ tu ti puoi vendicare/ dei miei tradimenti/ delle mie bugie/ ma non mi frega niente/ non m'importa nulla/ lasciami bere/ non mi fare domande/ io sono sempre io / e sono libero/ con un gran mal di testa/ come la mia vita/ e il fastidio questa strana notte/ è mio amico/ e brindo alla mia esistenza/ sgangherata pure lei/ e allora?…/ Togliti dalle scatole/ e lasciami ubriacare/ cosa vuoi ora che m'importi di te/ l'ultima bottiglia è ormai vuota.

 

 

  

attenzione le poesie sono tutte coperte  dal  copyright di cami74.com prod.

 

Giornale telematico su Pesaro, creato il giorno 01/05/02. Iscrizione al Tribunale di Pesaro n.505. Direttore responsabile Danilo Billi, alias Cami, iscritto all'albo dei giornalisti con tessera n.097397